La Rivoluzione della Gestione

Opinion / Change and Organization


La Rivoluzione della Gestione
Paolo M. Toffanello , Program Manager ERP, Italy

"…the performance of a process enterprise is highly dependent on the capabilities of its people; they are truly its most valuable asset…" (Michael Hammer)


Il mio mondo sono le PMI Italiane, tessuto connettivo del nostro sistema paese. Opero ogni giorno in realtà organizzative immobili, che funzionano così, e devo portare loro la cultura della dinamicità continua e del mutamento che i processi gestionali devono operare per progredire e precorrere i tempi: la cultura della ricerca continua della massima efficienza. Il mercato è profondamente mutato negli ultimi venti anni e il focus si è spostato dalle funzioni ai processi e al loro governo. Gran parte delle aziende italiane non si sono ancora rese conto di come il proprio baricentro sia migrato all’esterno di esse e di come la misura non sia più al loro interno, bensì nel Cliente. A partire dal proprio Cliente Interno, di cui il Management o l’Imprenditore deve maturare un senso di profonda responsabilità, per giungere al Cliente finale, è necessaria una profonda conoscenza e profilazione, per ottimizzare e possedere quei processi, tra loro interconnessi, che giungono all’unico risultato della Customer Satisfaction. Questo trasforma il profitto in naturale conseguenza del miglior lavoro svolto, e non più in obiettivo unico, massimizzando così i vantaggi per la proprietà o gli azionisti senza perdere di vista l’interesse del sistema azienda. I prossimi anni ci insegneranno l’importanza dell’ottimizzazione dei costi prima ancora della massimizzazione dei profitti, del tempo come variabile non accessoria di ogni operazione, di come sia necessaria per ogni azienda che vorrà correre e competere sul mercato, la trasformazione delle relazioni cliente/fornitore in network di partner con obiettivi comuni. È la nascita dell’impresa del pensare prima del fare, in imprese fino ad oggi assolutamente empiriche. Tutto questo passa dalla scelta degli strumenti di gestione e controllo più adatti, coadiuvati dai sempre minori limiti tecnologici, dalla formazione continua, dall’informazione, dalla valorizzazione della risorsa più importante, il capitale umano, che, alleggerito da pratiche a basso valore aggiunto, potrà trasformarsi nella vera fonte del successo dell’Impresa, con responsabilità e autonomia all’interno di processi studiati per ottenere il massimo risultato con il minor sforzo possibile. Ogni impresa lavorerà per essere migliore dei migliori. In tutto questo la tecnologia e i sistemi informativi diventano fattore accreditante e imprescindibile, in un panorama che si ripulirà dai sistemi inutili verso pochi sistemi di reale efficacia. Avremo aziende sempre più snelle, scevre da attività inutili e di basso valore, organizzate orizzontalmente, capaci di muoversi in un mercato che riprenderà a crescere con una curva sempre più irregolare, capaci di investire nelle fasi di recessione per agire nei momenti a maggior profittabilità. Avverrà, qualora non sia già in atto, il passaggio da un’imprenditoria padronale e tentacolare a quella che potremmo definire un’imprenditoria consapevole, con una forte cultura industriale, ma sempre più concentrata sul proprio Core e capace di attuare e gestire il cambiamento continuo verso sempre nuovi Modelli di Business. In questo panorama la Mission è chiara ed essenziale: portare un nuovo modo di fare impresa là dove ancora questo manchi. L’obiettivo è portare o mantenere l'azienda al posizionamento di mercato atteso, attraverso gli strumenti dell’efficienza, della preparazione e dell’empowerment di ogni suo uomo. Gli Attori in gioco, responsabilizzati e ben motivati da un concreto marketing interno (lontano da quei modelli in voga negli anni ’80 e ‘90 dello scorso secolo), saranno in grado di muoversi attraverso processi ben governati, volti a offrire i servizi migliori e a generare la soddisfazione e la fedeltà del Cliente. Per raggiungere questo è necessaria una profonda Business Analysis per mappare le istanze dell’impresa, il suo modo di operare in un attento Benchmark con il mondo che la circonda, al fine di identificarne i processi cardine, le aree di miglioramento, le criticità e identificare gli strumenti più adatti ad affrontare questa prospettata Business (R)Evolution. Tutto con le armi della tecnologia e la conoscenza degli strumenti che oggi offre il mercato, individuando le tendenze e le linee guida vincenti per un futuro che è già cominciato. Passione per lo studio dei modelli e Design di sempre nuove forme di business, che derivano in un continuum dalle teorie, dalle pratiche e dagli errori che, da Taylor in poi, passando per Hammer e Champy e arrivando all’importante lezione di Hofstede, hanno caratterizzato il ventesimo secolo, fornendoci oggi gli strumenti per agire e le regole da rispettare per muoverci nel mercato globale partendo dalle nostre peculiarità locali. La sfida è, in aziende in cui vigono ancora modelli organizzativi vecchi ma che hanno compreso la necessità del cambiamento, governare e guidare questo coniando formule organizzative che da quelle teorie ben si adattino ai caratteri del nostro sistema Italia e ne valorizzino e regolino l’enorme potenziale. Non esistono sistemi di gestione predefiniti, universalmente applicabili, ma team di persone che hanno fatto tesoro della cultura d’impresa di chi li ha preceduti e affiancati, evolvendo e a volte rompendo gli schemi con un comune obiettivo di sviluppo e di crescita in un mercato sempre più frenetico. Chi è in grado di anticipare le tendenze godrà di enormi vantaggi competitivi, chi riesce a mantenere il passo dei tempi sopravvivrà e tutti gli altri, a poco a poco, scompariranno.

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