Stili di Facilitazione (John Heron)

Modi di facilitare e aiutare le persone. Spiegazione degli Stili di Facilitazione di John Heron. (1975) - Italiano




  

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Stili di Facilitazione Che cosa è il modello degli Stili di Facilitazione? Descrizione

La struttura degli Stili di Facilitazione di John Heron distingue 6 modi possibili di analizzare una gamma di interazioni terapeutiche possibili fra un cliente e un assistente(facilitatore). Heron definisce un intervento come parte identificabile di comportamento verbale e/o non verbale che fa parte del servizio del professionista al cliente (2001).
 

Origine della struttura degli Stili di Facilitazione. Storia

John Heron (B. 1928) è un pioniere della creazione di un metodo di ricerca partecipativo nelle scienze sociali. Heron è conosciuto per il suo lavoro sugli stili di intervento.

Un modello precursore (1975) di Heron è stato denominato Analisi delle Sei Categorie di Intervento o Sei Interventi Facilitativi ed aveva sei stili di facilitazione divisi in due categorie principali:

  1. Interventi Autoritari. Il professionista assume un ruolo più dominante o assertivo, assumendosi la responsabilità del cliente ed in nome del cliente.
    1. Intervento Normativo. Dirigere il cliente dando consigli e direzioni.
    2. Intervento Informativo. Ricercare per dare conoscenza, informazioni e significati al cliente, dandogli le istruzioni.
    3. Intervento Confrontativo. Sfidare il comportamento o l'atteggiamento del cliente tramite feedback diretti.
  2. Interventi Facilitativi. Il professionista prova ad aiutare i clienti a diventare più autonomi ed essere più responsabili di se stessi.
    1. Intervento Catartico. Aiutare il cliente ad esprimere e sormontare pensieri o emozioni forti. Empatizzare.
    2. Intervento Catalitico. Aiutare il cliente a riflettere, scoprire ed apprendere. Fargli domande.
    3. Intervento Supportativo. Sviluppare la riservatezza del cliente. Elogiare, valorizzare e supportare il cliente.

Heron successivamente ha raffinato il suo modello in 6 dimensioni e 3 modi decisionali e lo ha denominato: il Modello degli Stili di Facilitazione. (Figura).

 

Uso di Stili di Facilitazione. Applicazioni

Punti di Forza del modello degli Stili di Facilitazione. Benefici

  • Crea consapevolezza sugli stili di aiuto possibili e attuali.
  • Struttura per comunicare e discutere gli stili d'istruzione o di consulenza.
  • Può essere usato sia a livello individuale che di gruppo.

Limitazioni della struttura degli Stili di Facilitazione. Svantaggi

  • Saper passare da uno stile di facilitazione a modi autonomi richiede variazioni nel comportamento, nei valori e nelle abilità.
  • Da preofessore ad assistente, da esperto a mentore, dal controllo al rischio, dalla struttura alla ambiguità.
  • Non tutte le persone sono pronte per i modi di aiuto avanzati. “Ho bisogno che mi dica quello che devo fare adesso„.

Referenza Bibliografica: John Heron - Six category intervention analysis. Human Potential Research Project. University of Surrey (1975) -

Referenza Bibliografica: John Heron - The Facilitator's Handbook (1999) -

Referenza Bibliografica: John Heron - Helping the Client: Un creativo, A Creative, Practical Guide (2001) -

 

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