Porter Differenziazione e la Strategia Blu Ocean


 
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Porter Differenziazione e la Strategia Blu Ocean
Paolo Pescetto, Italia
Ultimamente Porter sta parlando di unicità come concetto di differenziazione e di creazione di un vantaggio competitivo sostenibile di lungo periodo. Purtuttavia gli strumenti porteriani si basano sulla capacità di analizzare le regole attuali di un settore e identificare punti di forza e debolezza di un player per costruire il proprio posizionamento. La strategia Blu Ocean invece prescinde dalle regole di mercato a favore della creazione di nuove regole,in questo assomiglia di più ai concetti del pensiero laterale. Non esiste comunque una opinione oggettiva, già averne una è lodevole da un punto di vista strategico.

 
 
Strategia
franco scolari, Manager, Italy
Blue ocean opened the winners arena of internet era
No rules neither evolutions are admitted
Do it and do it fast than you will check your face... Book, or low cost travelling.
SWOT analysis is academic, not uptodate.
 

 
Strategia
Pasquini, Consulente ICT, Italy
I framework della BOS effettivamente spingono ad una elaborare una visione più ampia, meno circoscritta. A prendere in considerazione aspetti meno convenzionali. Tutto ciò è di valore e non so fino a che punto fossero già in Porter. Detto ciò, gli esempi proposti – cirque du soleil, yellow tail etc – sono I successi che la metodologia BOS spiega. Ma I fallimenti sono ascrivibili solo a Porter? La tendenza ad innamorarsi e a parteggiare sulle metodologie mi pare contro-producente. Sono strumenti: martello e matita non sono interscambiabili.
 

 
Il Concetto di Blue Ocean Era Stato Già Esplorato Dal Prof. Michael Porter
Silvio Piserchia, Italia
Sono assolutamente d'accordo con i Proff. Kim e Mauborgne dell'INSEAD, perchè non c'è dubbio che al giorno d'oggi non si riesca a generare abbastanza profitto per tutti i players in mercati statici, e che dunque bisogna cercare sempre di scovare nuove opportunità di business al di fuori dei core business; o meglio fare in modo che i core business non generino pesanti path dependancy. Credo, tuttavia, che il concetto affascinante di blue ocean era stato già esplorato dal Prof. Michael Porter di Harvard, il quale parlava più semplicemente di differenziazione, che insieme alla leadership di costo e al focus erano considerate le uniche strategie possibili per le aziende. Probabilmente, rispetto a quando il Prof. Porter parlava di differenziazione, oggi è molto più sentita l'esigenza da parte delle aziende di essere sempre più dinamiche e alla ricerca di nuovi sentieri.
 

 
Blue Ocean Strategy e Porter
Pasquini, Consulente ICT, Italy
@Silvio piserchia: _ forse esiste un piccolo fraintendimento. Il tutto si riconduce sempre ad un vantaggio di costo o di differenziazione (anche se uno degli scopi della Blue Ocean strategey era di superare questo trade-off se non erro). Quello che è diverso è come arrivare ad ottenere tale vantaggio competitivo. Gli strumenti che offre Porter mirano a vincere secondo le regole attuali che si presuppongono “immutabili”. La BOS mira in un certo senso a superare questi limiti. E Hamel ne “il futuro del management “ incoraggia l’eterodossia.
 

   
 

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